L’associazione Azzurra

Cura delle malattie rareAzzurra è una onlus diversa dalle altre. Azzurra nasce per dare speranza a qualcuno che non ha più speranze, Azzurra nasce per dare assistenza a qualcuno che non ha bisogno di assistenza perché la sua permanenza sulla terra è così breve da non fare in tempo a capire di avere bisogno realmente di aiuto. Azzurra è il nome di una bambina nata nel 1996. Questo nome è diventato una onlus per volere della sua mamma, Francesca.

Chi è Azzurra?

Attraverso questa associazione Francesca vuole dare un supporto alle tante, forse troppe persone, che ogni giorno si trovano da sole a combattere contro le malattie rare di cui spesso vengono colpiti i bambini. Azzurra, quindi, è un’associazione nata per riempire un vuoto, quello dei medici, della ricerca che non sanno ancora niente riguardo ad alcune malattie per le quali non è stata scoperta alcuna cura e per le quali, inevitabilmente, non c’è alcuna speranza. Azzurra era una delle tante bambine affette da malattie rare, sconosciute, incurabili. Azzurra, però aveva tanta voglia di vivere, di giocare insieme alla sua sorellina e al suo papà. Azzurra non ce l’ha fatta eppure il suo nome è diventato il messaggio di speranza di questa onlus che si rivolge a tutti quei genitori che, troppo spesso, rimangono da soli a combattere contro un vuoto assistenziale, medico e psicologico.

Obiettivi, attività e assistenza di Azzurra

Azzurra oggi è un’associazione che raccoglie soldi da destinare alle famiglie che combattono le malattie rare dei propri figli; malattie per le quali non c’è cura e – di conseguenza – non c’è nemmeno assistenza medica. Azzurra si occupa di queste famiglie, quindi, sia da un punto di vista economico che psicologico e provvede direttamente alla loro assistenza presso il reparto di pediatria dell’istituto Burlo. Azzurra, inoltre, cerca di far conoscere alle persone l’esistenza di queste malattie organizzando convegni e seminari dediti alle malattie rare che colpiscono i bambini. Azzurra, inoltre, svolge queste attività di assistenza medica, burocratica ed economica in collaborazione con l’Istituto Burlo dove, tra le altre cose, ogni anno mette a disposizione una o più borse di studio destinate ai giovani ricercatori che vogliano studiare una delle tante malattie rare di cui ancora non si conosce la causa e la cura.

Foto: farsouthtommy – Fotolia

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