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QUALI SONO I MOVIMENTI PIU'
COMUNI POTENZIALMENTE PIU' NOCIVI |
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| Vi sono alcune articolazioni che impegniamo
di continuo nei movimenti quotidiani e che per questo sono più soggetti
ad usura o comunque più esposte a deformazione in caso di malattie
reumatiche. |
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| I PIEDI |
| I piedi hanno la funzione fondamentale di
sopportare il peso del corpo in cammino; purtroppo le articolazioni di
cui sono composti sono instabili e spesso interessate da processi
infiammatori e quindi soggette a deformazioni. Ad aggravare il rischio
concorrono poi il sovraccarico pondeale e l'uso di calzature non
correttamente conformate. |
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| LE
GINOCCHIA |
| Le ginocchia sono grosse
articolazioni portanti degli arti inferiori. Il rimanere per lungo tempo
in piedi, il trasportare carichi pesanti, i passaggi della posizione
seduta a quella retta, aggravano le deformazioni del ginocchio
provocando: valgismo (ginocchio in fuori) e verismo (ginocchio in
dentro). Inoltre quando l'articolazione è infiammata per reazione i
muscoli si contraggono e tendiamo a tenere le ginocchia flesse perché
questa posizione dà sollievo. Attenzione però, questi atteggiamenti
possono contribuire a bloccare in posizione flessa il ginocchio stesso. |
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| LE ANCHE |
| Le anche come le ginocchia sono
grosse articolazioni portanti degli arti inferiori. Quando queste
articolazioni ci fanno male ed i muscoli si irrigidiscono, cerchiamo di
mantenere posizioni che non diano dolore; nel tempo questi atteggiamenti
portano a ridurre la mobilità dell'anca, i movimenti diventano così
sempre più limitati fino ad arrivare a perdere la capacità di ruotare,
inoltre l'articolazione si blocca in posizione flessa. Dovremmo quindi
fare attenzione alle posizioni che assumiamo quando dormiamo, sarà
importante inoltre scegliere con particolare cura l'altezza della sedia
usata abitualmente. |
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| LE SPALLE |
| E' importante mantenere la
mobilità delle spalle in modo sufficientemente ampio, riuscendo a
sollevare le braccia e a fare ruotare a seconda della necessità.
Bisognerà quindi porre particolare attenzione ai movimenti che
potrebbero risultare nocivi nell'impegno di queste articolazioni. |
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| I GOMITI |
| La sua posizione intermedia
nell'arto superiore fa si che la posizione antalgica in flessione,
spontaneamente assunta durante l'infiammazione di questa articolazione,
non risulti troppo invalidante, perché facilmente compensata dalla
mobilità del polso a valle e della spalla a monte. E' invece assai
invalidante l'eventuale blocco in estensione, che rende impossibile i
movimenti di avvicinamento della mano al tronco ed al viso,
indispensabili per la vita di relazione (basti a pensare al mangiare, al
lavarsi, ecc.). Pertanto la posizione funzionale che dovrà essere
rispettata accuratamente dall'economia articolare è quella in lieve
flessione, di circa 40°, mentre una flessione superiore ai 90° diventa
nuovamente invalidante. |
| LE
MANI |
| La conservazione dei movimenti
fini della mano risulta comunque più importante di ogni altra cosa
nello studio dell'economia articolare: per mantenerla ad un livello di
efficienza soddisfacente bisognerà imparare ad utilizzare le
articolazioni evitando movimenti nocivi. |
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