L’Aimac

Ricerca e curaL’Aimac è la prima associazione italiana per i malati di cancro. Si tratta di una onlus fondata nel 1997 ed iscritta albo delle onlus per il volontariato che fa capo alla regione Lazio. I soci di questa associazione appartengono a diverse categorie: ci sono i malati di cancro in prima persona ma anche i loro parenti seguiti da medici, psicologi e ricercatori che hanno fatto dello studio di questa patologia la ragione della loro professione.

Obiettivi, soci e collaboratori dell’Aimac

L’obiettivo di questa associazione è innanzitutto di informare le persone circa le cause e le conseguenze di questo male. Molte persone, infatti, riescono a capire le cause di questa malattia solo dopo averla subita o dopo aver assistito persone vicine affette da questa patologia ignorando che, nella maggior parte dei casi, prevenire il cancro significa spianare le vie della sua cura. L’Aimac, tuttavia, dispone di personale specializzato che serve a tutelare oltre che i diretti interessati (cioè, i malati di cancro) anche le loro famiglie che spesso si trovano ad essere catapultate in una situazione esistenziale tutt’altro che facile da sostenere, sia da un punto di vista fisico che psicologico.

Sinergie esistenti fra l’Aimac e le altre associazioni di volontariato

Il lavoro dell’Aimac, inoltre, è anche un lavoro di collaborazione che, ogni anno, viene programmato e concretizzato grazie alla sinergia che questa onlus è riuscita ad instaurare con altri centri specializzati. Innanzitutto, l’Aimac si occupa di realizzare e rafforzare i rapporti con gli istituti e le cliniche specializzate nella cura delle malattie oncologiche; inoltre, questa associazione da tempo realizza forti legami anche con i poli universitari romani che – non di rado – inviano giovani medici come volontari dell’Aimac offrendo loro l’opportunità di entrare in contatto con le tante persone che patiscono il cancro e lo combattono quotidianamente. A questo proposito, l’Aimac negli anni ha stretto altri rapporti di collaborazione con la federazione italiana delle associazioni di volontariato, l’associazione ‘Alleanza contro il cancro’, il centro internazionale dei servizi alle persone affette da cancro, la coalizione europea delle persone affette da cancro l’unione internazionale contro il cancro e l’istituto italiano di medicina sociale.

Foto: Dariusz T. Oczkowicz, ars digital media services

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L’associazione Azzurra

Cura delle malattie rareAzzurra è una onlus diversa dalle altre. Azzurra nasce per dare speranza a qualcuno che non ha più speranze, Azzurra nasce per dare assistenza a qualcuno che non ha bisogno di assistenza perché la sua permanenza sulla terra è così breve da non fare in tempo a capire di avere bisogno realmente di aiuto. Azzurra è il nome di una bambina nata nel 1996. Questo nome è diventato una onlus per volere della sua mamma, Francesca.

Chi è Azzurra?

Attraverso questa associazione Francesca vuole dare un supporto alle tante, forse troppe persone, che ogni giorno si trovano da sole a combattere contro le malattie rare di cui spesso vengono colpiti i bambini. Azzurra, quindi, è un’associazione nata per riempire un vuoto, quello dei medici, della ricerca che non sanno ancora niente riguardo ad alcune malattie per le quali non è stata scoperta alcuna cura e per le quali, inevitabilmente, non c’è alcuna speranza. Azzurra era una delle tante bambine affette da malattie rare, sconosciute, incurabili. Azzurra, però aveva tanta voglia di vivere, di giocare insieme alla sua sorellina e al suo papà. Azzurra non ce l’ha fatta eppure il suo nome è diventato il messaggio di speranza di questa onlus che si rivolge a tutti quei genitori che, troppo spesso, rimangono da soli a combattere contro un vuoto assistenziale, medico e psicologico.

Obiettivi, attività e assistenza di Azzurra

Azzurra oggi è un’associazione che raccoglie soldi da destinare alle famiglie che combattono le malattie rare dei propri figli; malattie per le quali non c’è cura e – di conseguenza – non c’è nemmeno assistenza medica. Azzurra si occupa di queste famiglie, quindi, sia da un punto di vista economico che psicologico e provvede direttamente alla loro assistenza presso il reparto di pediatria dell’istituto Burlo. Azzurra, inoltre, cerca di far conoscere alle persone l’esistenza di queste malattie organizzando convegni e seminari dediti alle malattie rare che colpiscono i bambini. Azzurra, inoltre, svolge queste attività di assistenza medica, burocratica ed economica in collaborazione con l’Istituto Burlo dove, tra le altre cose, ogni anno mette a disposizione una o più borse di studio destinate ai giovani ricercatori che vogliano studiare una delle tante malattie rare di cui ancora non si conosce la causa e la cura.

Foto: farsouthtommy – Fotolia

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L’Ams

Malattie del sangueL’ams è una onlus fondata a Milano nel 98’ con l’obiettivo di offrire servizi di assistenza e volontariato alle persone affette da malattie del sangue. Si tratta di malattie che possono variare per percentuale di pericolo di morte; ma tutte hanno in comune un’infezione che passa direttamente per il sangue.

L’ams: obiettivi, attività e solidarietà

Alcune malattie del sangue sono tristamente note per il numero di vittime che ogni anno mietono nel mondo. Si tratta di patologie gravi come la leucemia, la trombosi ma anche le malattie emorragiche. Alcune malattie del sangue non sono particolarmente pericolose, tuttavia l’assistenza alle persone che ne sono affette richiede l’ausilio di personale molto qualificato oltre che di speciali apparecchiature tecnologiche che, però, sono molto costose e per questo raramente si trovano a disposizione degli ospedali civili. Oltre al grande dispendio economico che richiedono i macchinari e i professionisti specializzati nella cura delle malattie del sangue, c’è anche un ulteriore necessità a cui far fronte dinanzi a queste patologie: la trasfusione di sangue. Molte malattie del sangue, infatti, oltre ad esigere cure costose per essere curate hanno bisogno di grandi quantità di sangue da immettere nell’organismo dei malati per consentire il riciclo del sangue infetto e l’inserimento di quello sano.

L’assistenza dei volontari e il lavoro dei giovani ricercatori dell’Ams

Le attività svolte dall’Ams, tuttavia, sono anche attività di informazione, di comunicazione e di ricerca. Periodicamente, infatti, quest’associazione organizza convegni e seminari che hanno come obiettivo la divulgazione degli avanzamenti scientifici in merito a queste malattie. Inoltre, l’Ams non investe tutti i fondi nell’opera di assistenza e volontariato ma ne destina una parte alla ricerca. Ogni anno, infatti, l’associazione mette a disposizione una decina di borse di studio destinate a giovani ricercatori che propongono progetti di ricerca mirati ad approfondire possibili cure di queste malattie. Il lavoro che l’Ams svolge anche nei confronti dei giovani ricercatori è stato motivo di premi e riconoscimenti economici che sono arrivati anche da trasmissioni televisive come i ‘telegatti’. In definitiva, si tratta di una onlus particolare destinata a crescere e a portare contributi importanti nel mondo della scienza e, in particolare, delle malattie del sangue.

Foto: Mike Kiev – Fotolia

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La coperta dei nomi

Malattie e prevenzioneNel 1987 in California un uomo di nome Cleve Jones ebbe un’idea originale per diffondere tra la gente un male che, già allora, contava milioni di vittime in tutto il mondo: l’AIDS. Jones, infatti, ogni giorno ascoltava storie di persone che avevano perso parenti ed amici a causa della malattia e restava colpito negativamente dall’ignoranza di tante persone nei confronti di questo male.

La coperta dei nomi: l’idea di Jones e il successo planetario

Così, Jones per ricordare quei morti e per far capire alle persone di che cosa è capace l’Aids, decise di formare una piccola associazione attraverso la quale mettere insieme le storie delle persone morte di aids. Jones, tuttavia, non voleva semplicemente ricordare ma anche proiettare queste storie nel futuro attraverso un’immagine che fosse quanto più possibile diversa rispetto a quella della morte e del dolore che questo male oscuro porta dietro di se. Il progetto, a poco a poco, cominciò a prendere vita e quella curiosa idea di Jones divenne una coloratissima coperta, cucita con tante toppe quante erano le storie dei malati di aids che volevano partecipare al nuovo progetto per dare la propria testimonianza. Con il passare del tempo, questo progetto ha preso vita e si è diffuso in molte città americane (New York, San Francisco e Los Angeles). Da queste città, ogni anno, centinaia di persone spediscono la propria toppa colorata per ricordare i propri cari malati di aids.

Le toppe della coperta

La prima uscita pubblica della coperta ci fu nel 1987, anno in cui si decise di esporla davanti la casa Bianca. Da allora, la coperta viene esposta tutti gli anni per sensibilizzare le persone nei confronti di questa malattia, per invitare tutti alla cautela, alla prevenzione e alla cura di questo male che ogni anno fa migliaia di vittime in tutto il mondo. Dalla prima esposizione della coperta ad oggi le toppe cucite si sono moltiplicate. Nell’87, infatti, le toppe erano poco più di mille; oggi, invece, sono poco meno di cinquantamila. Questo progetto, da qualche anno, è arrivato anche in Italia, precisamente a Milano dove ogni anno si organizza un evento intitolato, appunto, la coperta dei nomi.

Foto: Knut W. – Fotolia

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Moses

Paesi rasi al suoloLa Moses onlus è un’organizzazione che si occupa di offrire aiuti umanitari alla popolazione della Birmania. Si tratta di aiuti che vengono offerti a trecentosessanta gradi: si va, infatti, dai classici sostegni alimentari ai finanziamenti alle scuole, ai professori e a tutti i possibili interventi di alfabetizzazione. Questa onlus è finanziata e gestita dai soci che ne fanno parte.

La Moses e gli aiuti alla Birmania martoriata

La scelta di intervenire in Birmania è legata allo stato sociale e culturale in cui da sempre versa questo paese. La Birmania, infatti, è uno dei paesi più martoriati al mondo. Qui, in effetti, le persone non godono di alcun diritto; i bambini non hanno assistenza sociale, sanitaria o scolastica e – sempre più spesso – diventano oggetto della criminalità organizzata che li vende clandestinamente oppure li prepara alle guerre civili sin da piccolissimi. Alla luce di questa drammatica situazione, la Moses ogni anno cerca di raccogliere fondi per donare a questi bambini un destino diverso rispetto a quello a cui sembrano essere condannati sin dalla nascita. Una delle ultime opportunità nate per aiutare i più piccoli è donare una cifra irrisoria di venti euro che, tuttavia, resta fondamentale per queste bambini che con pochi euro riescono ad assicurarsi cure mediche e scuola.

La Moses in favore delle popolazioni tailandesi colpite dallo tzunami del 2006

Uno degli interventi più consistenti realizzati dal Moses c’è stato in occasione dello tzunami che ha colpito la Tailandia nel 2006. In particolare, gli aiuti del Moses sono arrivati nella località Ban Nam Khem che è stata una delle più colpite dallo tzumani. Qui, infatti, l’onda anomala ha completamente raso al suolo il paese. Dopo il suo arrivo, Ban Nam era una città fantasma: cancellate le case, le scuole e gli ospedali. In quelle drammatiche circostanze, la Moses – in collaborazione con la Danimarca – ha investito gran parte dei propri fondi per comprare i terreni e avviare la ricostruzione edilizia. Alla fine, la moses ha realizzato quasi venti alloggi su circa ottanta metri quadri di terreno riuscendo – in tal modo – a regalare un tetto a qualcuna delle tante famiglie che in quella terribile tragedia hanno perso ogni cosa.

Foto: Stefan Lochmann – Fotolia

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L’Amarv

Terapie L’Amarv è un’associazione veneta che si occupa dei malati reumatici. Nata nel 1991 con sede a Venezia, questa associazione all’inizio era composta da un gruppo di individui particolarmente volenterosi che erano interessati a curare le persone affette da malattie reumatiche. Dalla data della sua fondazione, l’Amarv ha raccolto oltre duemila iscritti; tuttavia, i soci attuali sono poco più di mille.

Che cos’è l’Amarv?

L’armav è un’associazione che ha l’obiettivo di prestare un servizio sociale, culturale e civile ai malati reumatici senza avere finalità lucrose. Inoltre, l’Amarv svolge una funzione comunicativa importante tra le persone affette da queste malattie e le istituzioni al fine di sensibilizzarle e avvicinarle ai problemi concreti di questi malati. L’Amarv, poi, svolge una funzione divulgativa anche nei confronti delle persone che non conoscono cause ed effetti delle malattie reumatiche e contribuisce, in tal senso, alla prevenzione. L’Amarv oggi dispone di varie sedi attraverso le quali cerca di fornire assistenza ai malati reumatici che si rivolgono a questa associazione in cerca di aiuto. Le sedi dell’Amarv non sono molte, tuttavia questa associazione cerca di essere presente in tutta Italia organizzando manifestazioni e stand nelle piazze più importanti delle province venete.

Servizi, assistenza e agevolazioni possibili per i soci Amarv

Oltre al supporto morale e fisico che i volontari dell’Amarv svolgono nei confronti dei malati reumatici, l’associazione fornisce anche altri servizi a queste persone. Tutte le persone associate, infatti, hanno la possibilità di usufruire di brevi periodi di soggiorno scontati presso qualcuno degli alberghi di Abano Terme e Montegrotto; inoltre, tutti gli associati hanno a disposizione una tessera dell’Amarv che possono esibire in qualsiasi istituto sanitario per ottenere sconti ed agevolazioni. Infine, tutti i lavori, le assistenze e soccorsi forniti dall’associazione sono resi pubblici ogni tre mesi agli associati. A cadenza trimestrale, infatti, l’Amarv si occupa di pubblicare un bollettino che viene inviato a tutti i soci al fine di tenerli informati ed aggiornati circa le attività svolte dall’associazione. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di bollettini medici, ma anche di informazioni relative a manifestazioni, seminari, eventi e congressi organizzati mensilmente dai volontari che fanno capo all’associazione.

Foto: Fotoimpressionen – Fotolia

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